La massa del papero

molotov for dummies

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la personale cricca di divinitĂ 




















09/10/2008

bella settimana di merda

penso che non ci siano parole capaci di descrivere la quantità di "schifo verso il mondo" che ho addosso.
se questa settimana non finisce in fretta ci sono seri rischi che possa diventare instabile.

il primo segno l'ho già dato: mi sono iscritta a facebook.
nessuno mi aveva detto che c'era word challenge!

sì lo so, non riesco a stare seria, mai.

...nunc tamen interea haec, prisco quae more parentum tradita sunt tristi munere ad inferias, accipe..
tostato da alispea che erano le 18:22 | link | commenti (5)
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21/09/2008

fin'estat

è ormai evidente che l'antico motto dell'agente Mulder non mentiva: "non fidarti di nessuno"
soprattutto in ambito organizzativo.

p.s.: adesso elimino tutti i tags, hanno rotto
tostato da alispea che erano le 19:10 | link | commenti (2)
categorie: palettata di fattacci miei
19/09/2008

Di Facebook e dei maniaci

è una settimana buona che ogni giorno sento in un modo o nell'altro parlare di Facebook. Mi sono informata, è una community basata sull'identificazione: niente nickname, solo nomi reali, dati certi (scuole frequentate/frequentanti, città, lavoro...), tutto affiancato da una tua bella (?!) fotografia, nel 90% dei casi.
Il resto è gente che si vergogna.

Ho realizzato che Facebook è il mio incubo peggiore trasfigurato in un sito internet. Lo ammetto: tempo fa mi ero iscritta ad anobii, qualcosa di simile ma basato sui libri che leggi. Carino. Ma il fatto di avere una connessione internet non casalinga per più di 9 mesi all'anno e una libreria troppo fornita mi ha impedito di aggiornarlo con regolarità (giuro che è nella lista delle cose da fare: da 4 mesi). La mia premura principale, visto che il sito permette di “vedere” quelli della tua città è stato seguire il motto “pochi amici, tanti amici, ma selezionati”. Quindi ho usato il mio solito nickname e ho schiaffato una foto del dottor House come avatar per depistare gli abbordatori di giovani pulzelle internaute in età da marito. Fatto: nessun conoscente alla lontana può trovarmi. Ma io non sono il dottor House, o meglio, non sono così tanto dottor House. Però ho un problema.

Nonostante sia un “animale sociale” Facebook per me rappresenta il male. Perché sono uno di quei rari animali sociali che non hanno memoria fotografica, o almeno, per le fisionomie, e che dimentica subito i nomi. E che quando cammina per strada pensa ai cazzi suoi. Un mix letale di fattori che determinano un suicidio evolutivo in termini di legami di amicizia.
“Piacere Federica!” “Alessia”. Dopo cinque secondi mi sono scordata il nome, e dopo 5 minuti pure la faccia. Ed ecco che il giorno dopo Federica passa, mi saluta e io penso “Ma chiccazz'...?”, sempre se riesco a notare che mi ha salutato.

Ecco perché Facebook per me rappresenta il male. Rappresenta il mio più grande handicap: ricordarmi della gente. Qualcuno pensa: eh vabbè, ci pensano loro ad aggiungerti. Appunto. Mi immagino micoroscopiche fotografie sfocate di gente che avrò visto in tutto una volta, due volte, oppure cento ma dieci anni fa. E l'imbarazzo di dover rispondere senza nemmeno sapere dove cavolo questo ti ha trovato. Un casino.


Però per me facebook ha una falla.
A “ma perché ti sei iscritto a facebook?”
N “MI CI HANNO ISCRITTO.”

Questa cosa mi ha turbata e divertita. Turbata perché ho pensato “oh cazzo, quindi chiunque sappia che scuola ho fatto e quando sono nata può fregarmi l'identità su internet”. Subito dopo è subentrato il menefreghismo, la vergogna per aver considerato l'esistenza di qualcosa come “identità su internet” e ho pensato “che bello, domani mi iscrivo come Dante Alighieri da Firenze, 6 giugno 1265!”. Ci ho provato, ma a Dante serve un'email e una “data di nascita credibile”. Peccato.
Però effettivamente mi immagino schiere di maniaci sessuali (adesso sembro il tg4 o studio aperto con allarmismo/catastrofismo: non è vero, e poi nessuno è così scemo da dare le proprie coordinate abitative a una faccina su internet. Vero?) che si fingono le tue compagne di scuola delle elementari, e che poi ti aspettano sotto casa. Un casino, appunto.

Spero di non entrare nel tunnel.


tostato da alispea che erano le 19:33 | link | commenti (2)
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15/09/2008

anno accademico

Visto che io misuro il tempo in anni accademici, come poi ho scoperto molti, e dato che l'anno accademico 2007-2008 è appena finito (questa cosa mi è segnalata dai numerosi "docenti in fase di assegnazione" del sito dell'università), vorrei procedere coi rituali ringraziamenti del tutto random e del tutto per piccole cose idiote, le cose più grandi si sanno già e sono più personali. Molti non leggeranno mai questa pagina (per fortuna?) ma se dovessi avervi annoiato, credetemi che non s'è fatto apposta, come invece ha fatto quel bastardo di Manzoni.
Ma procediamo:

- il Signor V., detto anche Venturenzo, Marco (ma solo per gli intimi), "panzone" e altre definizioni poco gentili e anche poco veritiere perché non c'è prezzo per la miticità, e neanche per l'attraenza (cit), perché insieme non riusciamo a studiare ma in compenso produciamo molte opere di assoluto ingegno, perché mia mamma ti sfotte e anche la tua, perché le sigarette sono un problema soprattutto quando il fumo entra nel naso, perché Mazzoni (commentatore) è un idiota e siamo concordi, perché i tuoi puh sono infantili ma dolci, perché non lanci più gli occhiali come prima, perché sembri quasi interessarti a quello che faccio, perché ti offri volontario per dettare gli appunti, per la fionda, il rum, e tutte le giornate belle che mi fai vivere;
- mister Mario, detto anche Mariux, "panzone" e altre definizioni poco gentili e stra veritiere (scherzo) per la birra a fiumi, per la poseraggine del tutto naturale che emani, perché i tuoi fratelli ora mi riconoscono e mi fermano per strada, per le lenti a contatto e i vestiti da sposo, perché quando ci sei si sente tanto (e in modo proporzionalmente inverso) quanto la tua mancanza quando pacchi, perché ti auguro di essere felice e non solo con birra e maiale;
- Zinzu, perché "sciallo" è la parola d'ordine, perché le faccio fuori le scorte alimentari (in confronto a me un buco nero è meno dannoso), perché le sigarette vanno diminuite, ma forse ora hai trovato la calma e la felicità, e come dice Marco quando sorridi diventi luminosa (ma non come il Lotvs), perché i Reali sono mitici;
- Ganzu, perché mangiare wurstel crudi = DIO, perché quando venderai gli appunti farai più soldi di Abramovich, perché San Pietroburgo non è poi così lontana, perché hai sconfitto la NEmeSI, per i cartoni che solo tu conosci e per i bambù armi micidiali, perché sei una specie di macchina da studio;
- le mistiche coinquiline, Virgy perché i tuoi countdown su msn mettono di buonumore, per le tue urla quando vedi il mio letto, per "la granata" e tutte le bestemmie; Lui perché ti firmi così ed è un verso che mi fa sempre ridere (ok, questa cosa non è carina), perché ti ho invaso il muro di santini protettivi, per il kit da tombarolo che devi ancora portare, perché casinista; la fuoriuscita Agne per le serate mitiche, perché con gli autoscontri sei un pericolo, perché eri la nostra contabile di fiducia, e perché se non vieni a trovarci autonomamente ti verremo a cercare con la forza; la new entry Sara perché anche se non posso dire ancora molto è stragentile e con indole cleptomane che sfrutteremo a dovere per rifare l'arredamento;
- il coinquilino ad honorem Giacomino perché il signor Trony ti schiavizza e per l'odio immane per la Nesi che è compensato da altrettanto amore per l'alcol (e per Giuseppe, nello specifico) e per Cesare e il suo sonnifero;
- lo yuri group Ire, Anna, Tina e Ross, perché non avete ordine, innanzitutto, poi: la prima perché si è rivelata un'ottima compare di cazzate, per la conoscenza di Excel Saga, per il wasabi; la seconda perché l'abbigliamento anni 80 va straforte, perché mangia come un cazzo di tritarifiuti, perché vedrai che il tempo ti renderà felice (quando una se la merita la felicità arriva); la terza perché ora deve essere felice, sempre che i paperi non arrivino a dominare il mondo e quindi non determinino la morte istantanea del suo zerb... ops, "ragazzo" nuovo di pacca (segue), e per il suo patner sessuale Rodomonte; l'ultima perché in fase di ripiglio sempre più ascendente, e perché sì, prima o poi troverò il modo di insegnarti a ruttare; 
- Alice in quanto mia figlia adottiva e ultima componente del gruppo di qui sopra, perché non può sempre piovere, perché se vuoi un posto in ogni casa c'è sempre, perché percepisco chiaramente che un giorno cambierai idea sulla cattiveria del mondo;
- Miche per motivi simili e completamente diversi, perché la stima che abbiamo di te è infinita (soprattutto in ambito organizzativo), perché sai citare a memoria cose stupide e questo aumenta la suddetta infinita stima, perché senza di te il divertimento scende del 110%;
- Brando perché è la gentilezza personificata anche se vorrebbe far credere di essere un rude metallaro (see), per il papà che desta sempre la nostra ammirazione, per le origini friulane, perché come e fai tu le bruschette nessuno mai, per la tua ricerca infinita della donna perfetta (e finiscila, diamine!), per i racconti di aneddoti che crescono sempre più di stile, perché sei David Bowie;
- Marty e Nico, perché magari non vi si vede per mesi e poi è come se ci fossimo visti sempre, Marty e i suoi cammelli, perché le auguro che tutto vada sempre bene, perché abbiamo antipatie e simpatie compatibili, perché lo sappiamo tutti che sei portata per la teologia; Nico perché danzereccio, perché conosce più autori contemporanei di me (d'oh.), perché è l'unico a cui consento di chiamarmi Soccio e di adorare Baricco;
- Attilio perché prima ti sopportavo a fatica e ora sei assunto come divinità personale, perché ospitale, perché le serate di devasto bergamasco sono ormai leggenda, perché anche se ti ho tirato un sacco di pacchi per studiare in tiraboschi ti stimo (anche perché tu invece riesci a studiare!), perché quando tu sei al volante dai finestrini si vedono chiaramente chiazze di tempo fermo ad aspettare, perché hai una forza d'animo imbattibile;
- gli amici milanesi di Marco, tutti quanti e in particolare Symo e le sue corse, perché è strasagace, perché si inserisce con molta classe quando viene a trovarci, perché ha avvistato Kubica; Manu perché è altrettanto sagace, per le risse Milan-Inter, per il puttan-tour, perché viaggia sempre insieme a Monti, che a sua volta ha un fan-club, perché gli aneddoti sul Parra sono sempre i migliori, perché è un gentleman;
- c'è un uomo che odia i paperi e che mi frega il soprannome: Ale perché anche se è l'ultimo arrivato si è imposto sulla scena bergamasca (soprattutto dei kebab), perché "scarpescarpescarpecomprarescarpecomprare" è il tuo destino, perché ti si compra col cibo e se non è cibo è alcol, perché sei la mia vittima preferita;

Ecco fatto. E non voglio dire che chi non c'è non vale una sega, e non voglio neanche scusarmi coi soliti "non c'è più tempo/spazio tvb!" che sanno sempre di posticcio. Voglio bene anche ai non citati, ho citato i più presenti dell'anno, ma anche gli assenti/meno presenti hanno sicuramente valore, così come ogni persona lo ha. Questa lista è farlocca, e ci sono persone che magari ho visto solo una volta e mi sono valse un anno, e spero che loro lo sappiano.
Per la lista "anno accademico - cose da ringraziare (e persone morte o che non conosco di persona)", vista anche la necessaria lunghezza e stupidità c'è tempo, forse domani forse chissà.
Grazie a tutti, vi voglio bene.
tostato da alispea che erano le 22:01 | link | commenti (6)
categorie: svarioni, boiateh
10/09/2008

inaugurazione della Feltrinelli di Bergamo

Sono arrivata tardi.
Sono scappata a "dove si vende cultura".
E per fortuna sono arrivata tardi.
tostato da alispea che erano le 19:36 | link | commenti
categorie: palettata di fattacci miei